Da più di 10 anni…
Serviamo piatti boni e abbondanti e l’accompagniamo co’ fiumi di vino.
Anni che facciamo magnà e beve tutti
Persone per farvi godé la serata al meglio
Hanno già magnato e bevuto dal Mangiafuoco
Portate speciali pe’ ogni palato sopraffino
Vini rossi e bianchi per la gola più assetata
Mangiafuoco è il burattinaio del Gran Teatro dei Burattini nella favola di Pinocchio
Il Mangiafuoco è il burattinaio del Gran Teatro dei Burattini nella favola di Carlo Collodi che sembra burbero e suscettibile, ma in realtà ha un cuore generoso.
Nella favola, dopo averlo minacciato di bruciarlo per cuocere il suo montone, si commuove della generosità di Pinocchio, quindi lo libera e gli consegna cinque zecchini d’oro da portare al povero Geppetto.
L’Osteria Mangiafuoco riprende dalla celebre storia il gusto della genuinità e dell’autenticità di queste terre, dove il detto “pane al pane, vino al vino” trova un riscontro nel carattere della nostra gente.
A noi piace che ogni serata sia una festa, una rappresentazione allegra e scanzonata del gesto che ci accomuna tutti, e che ci mette intorno a un tavolo con gli amici e con le leccornie della tradizione: la Convivialità.
La garanzia del Mangiafuoco
Da Pinocchio di Carlo Collodi
Mangiafoco, sul principio, rimase duro e immobile come un pezzo di ghiaccio: ma poi, adagio adagio, cominciò anche lui a commuoversi e a starnutire. E fatti quattro o cinque starnuti, aprì affettuosamente le braccia e disse a Pinocchio: — Tu sei un gran bravo ragazzo! Vieni qua da me e dammi un bacio. — Pinocchio corse subito, e arrampicandosi come uno scoiattolo su per la barba del burattinaio, andò a posargli un bellissimo bacio sulla punta del naso. — Dunque la grazia è fatta? — domandò il povero Arlecchino, con un fil di voce che si sentiva appena. — La grazia è fatta! — rispose Mangiafoco: poi soggiunse sospirando e tentennando il capo: — Pazienza! Per questa sera mi rassegnerò a mangiare il montone mezzo crudo: ma un’altra volta, guai a chi toccherà!… — Alla notizia della grazia ottenuta, i burattini corsero tutti sul palcoscenico e, accesi i lumi e i lampadari come in serata di gala, cominciarono a saltare e a ballare. Era l’alba e ballavano sempre.